CHE C’È DI NUOVO

COSTITUZIONE SPA

Premesso che la sinistra riformista in questa fase e, diciamo, per i prossimi 100 anni non avrà nessuna voce in capitolo se non quella di spettatrice tifosa. E forse è anche meglio.
E premesso anche che qui non si parla degli attori in campo, per me pessimi, ma di una questione di carattere generale e quindi politica.
Premesso questo e anche il fatto che si poteva benissimo non dare nessun incarico a Conte in quanto “non politico” (ma sono 10 anni che si avanti così, faccio notare).
Non può sfuggire la canea pazzesca partita prima che ogni governo si fosse formato.
Le borse, lo spread, come se ci fossero stati provvedimenti di legge o iniziative che avessero, nella realtà, colpito qualche interesse.
Lo stesso bordello non è partito per le dichiarate politiche migratorie o per l’allargamento dell’uso delle armi, da cui evidentemente si evince che le borse sono d’accordo anche con jack lo squartatore, basta che che non tocchi l’impianto e, dico io, anche la sinistra è d’accordo visto che la litania delle borse e dello spread e del “non toccate le pensioni” ha fatto aggio su qualunque contenuto reale del programma futuro.
Del resto Minniti, “comunista” così, non si è comportato certo in maniera difforme sulle materie migratorie. C’importa assai dei neri, casomai del nero.
Poi la canea è ripartita su Conte, un professore universitario insignificante su cui si è scoperto di tutto.
E poi è partito l’attacco ad alzo zero su un quasi novantenne neppure troppo lucido, ministro nel governo del bolscevico Ciampi, per alcune prese di posizione critiche sull’Unione europea e sull’euro.
Ora, solo un idiota potrebbe pensare che il problema potesse essere Savona. Qualunque città sarebbe andata bene.
Anche perché in questi 70 anni sono stati nominati ministri cani e porci. E, spesso, solo porci.
E’ ovvio che Salvini, che cretino non è, abbia preso la palla al balzo e per lui molto meglio votare che governare, considerato che o congelavano il parlamento, o arrestavano Salvini, oppure alle prossime elezioni lui sarebbe stato il vincitore, senza l’ingombro 5s
Il discorso del PdR è stato un discorso chiaro: la linea è quella dei mercati e dello spread (Savona non c’entra una mazza e ci credo che Salvini a quel punto si sia impuntato. ripeto, mica fesso; d’altronde siamo il paese dello “#staisereno, e tutti a ridere, questa volta rideremo di meno) che fa aggio sulla democrazia parlamentare.
Ora, questo può anche andare bene, come si dice, se va bene a voi “buona camicia a tutti”.
La questione è che la popolazione normale che lavora e non ha da preoccuparsi dello spread ma di non arrivare a fine mese, e che se ne frega delle regole costituzionali (visto che nessun partito ormai ritiene opportuno insegnare qualcosa a qualcuno) avrebbe visto solo una cosa, ovvia: avevamo fatto il governo e ce l’hanno scippato. E’ vero? non è vero? e quasi vero? non conta nulla, volevate il post-ideologico? Ebbene non è un posto divertente.
Quindi o si metteva fuorilegge la Lega e tutta la destra che alle prossime elezioni avrebbe fatto il pieno, oppure alla prossima mandata il governo sarebbe stato ancora più nero e forse sarebbe anche andato bene ai mercati, così come vanno bene Orban e i fascisti polacchi. D’altronde l’importante sono loro, le “criature”, i mercati.
Dove l’ho già sentita questa?
Ah già nel 1929.
Il resto, lo conoscete, Spero.