Cosa c’é di nuovo

Si vota ! Si eleggono i sindaci di molte città importanti,i ma non è questo che conta. Si tratta di un test importante per il Governo, un governo avaro di consensi, visto che l’unico successo rivendicato è quello delle elezioni europee, drogate dagli 80 € e che comunque videro un milione di voti in meno al partito del premier.

Ma allora gli italiani lo conoscevano ancora poco, non sentivano la puzza degli intrallazzi con le Banche e le multinazionali, non avevano ancora visto gli effetti devastanti delle sue politiche sui diritti di chi lavora, sull’occupazione; non avevano contezza delle sue manovre di riforma istituzionale nella direzione di un assetto autoritario. Certo l’attuale Governo ha l’appoggio delle multinazionali, della Germania, degli Stati Uniti e di tutti coloro che lavorano per distruggere ogni residuo di democrazia liberale, di elementare libertà democratica, di eguaglianza sociale, di libertà dallo sfruttamento e dal bisogno, mentre di solidarietà nemmeno si discute!

Per questi sintetici motivi, al di la di possibili qualità di qualche candidato, al di la della possibilità che in tal modo vincano le forze di destra, a chi vota diciamo:

NON UN VOTO AL PD E AI PARTITI CHE DICHIARANO DI FARE ALLEANZA CON ESSO

Non deve succedere che il capo del Governo possa ascrivere anche un solo voto alla sua mefitica presenza e alla banda Boschi-Verdini Orfini, Serracchiani e & e ai loro accoliti sparsi dovunque nel Paese. Costoro, come il loro capo vanno stanati, i loro legami e intrallazzi svelati e denunciati, additati al disprezzo di tutti. Quello che contestiamo non è la loro onestà formale, ma le idee e i propositi politici che li guidano, l’idea di società che essi hanno, il loro disprezzo per i valori di partecipazione, libertà, solidarietà, uguaglianza, liberazione dal bisogno.

Di costoro disprezziamo tutto: la loro stessa fisicità, che viene imposta da un’informazione asservita a tutti, che presenta come innovative idee e progetti che furono e sono alla base dell’unico progetto politico che nel tempo diversi individui stanno cercando di attuare: il “piano di rinascita democratica” concepito da Gelli e da una parte dei servizi segreti atlantici.

Coloro che si sono aggregati per stupidità o malafede sono complici o semplicemente delle marionette che si sono prestate al gioco e che perciò devono essere incalzati e seguiti nelle loro apparizioni pubbliche, additati al disprezzo di tutti, smascherati ed isolati sui posti di lavoro come nella società civile, nelle loro funzioni e attività, ricoperti dal disprezzo visibile e palpabile di ognuno di noi.

In questo caso non si tratta di garantire la libertà di opinione, ma di contrastare anzi chi con una riforma costituzionale vuole porre le basi di un Governo autoritario e di una società che apre ai diritti di libertà formali mentre sposta le discriminazioni sul terreno ben più importante dello status sociale e dei rapporti economici e produttivi. Cosa se ne fa una persona della liberalizzazione delle forme di unione e di convivenza se poi non ha i mezzi, le risorse e la libertà dal bisogno per vivere la sua condizione ?

Tutto si gioca quindi sul terreno della differenza tra forma e sostanza, tra condizioni materiali e libertà formali ed è perciò che qualsiasi diritto viene messo in discussione quando ti impoveriscono al punto che avere un figlio è un lusso, ti tolgono o ti fan pagare cari i servizi sociali elementari, ti negano il diritto alla casa, rendono un lusso l’accesso all’istruzione, ti negano il lavoro e quando ce l’hai, le condizioni alle quali lavori sono di estrema insicurezza e la prospettiva è quella del lavoro fino a 75 anni e una pensione misera e incerta. E che dire della riduzione progressiva e incalzante della tutela della salute, della distruzione della medicina preventiva e delle prestazioni sanitarie, della scomparsa programmata dei presidi sanitari sul territorio (guardie mediche), con l’abbandono della popolazione periferica a se stessa.

La prospettiva è quella della vendita giornaliera e incerta, ogni ora, del lavoro attraverso i vaucer (letteralmente ben lavorare) che già nella parola – come nelle abitudini di questo Governo – contiene il sarcasmo del bullo di Rignano.

Il significato di qualsiasi elezione è ridotto a un sondaggio che serve ad accreditare governi ed equilibri che si decidono altrove rispetto alle urne e ai luoghi delle istituzioni. Dopo ogni elezione i nuovi padroni riassettano la macchina delle complicità, delle amicizie e dei favori.

Facciamo in modo di non votare contro la Costituzione e i nostri interessi.