IL TRAPPOLONE

Il Governo lavora all’insegna dell’improvvisazione. A farcelo capire non sono solo le affermazioni del vice premier 5stelle sul boom economico prossimo venturo che avverrebbe mentre il paese è in fase di recessione per ora solo tecnica, ma perché, ogni provvedimento adottato, per le modalità utilizzate e i contenuti, si rivela lacunoso, sbagliato, improvvido.
Né il suo alleato ministro dell’interno sfugge a questa regola e questo perché i due compari, assistiti dall’arbitro mediatore del contratto, credono, avendo avuto la maggioranza dei voti, di aver conquistato il potere una volta per sempre e di poterlo esercitare senza il rispetto delle regole dello Stato di diritto. In questo senso i due sono dei veri sovversivi, perché stanno demolendo l’ordinamento e lo Stato.
Emblematico, al di la del merito il caso della nave Diciotti. Premier, vice ministri e ministri dichiarano che le decisioni assunte sono state collegiali. Ma quando, come ? e dov’è il verbale del Consiglio dei ministri che lo attesta (il verbale si fa perfino in un’assemblea di condominio !): semplicemente non esiste, e questo perché il Governo decide con i twitter, comunica con le dirette facebook, dà gli ordini per telefono, aumm aumm, come direbbe Giggino.
Si meravigliano poi quando qualche magistrato, che si ricorda che esistono la Costituzione e le leggi, li accusa di aver commesso dei reati penali, e chiede di verificare i fatti nel processo, partendo al fatto che la responsabilità penale è personale e che le ragioni politiche non possono giustificare i comportamenti criminali. E tutto questo per alzare una cortina fumogena sulla situazione economica del paese, per mascherare una politica degli imbecilli, fatta spesso di fuffa.
Ed ecco allora scattare il trappolone ispirato da menti sicule molto argute. I 5 stelle sono nati sul rifiuto della casta e si sono fatti vanto del rifiuto dell’immunità. Bene allora l’”alleato” mette il movimento di fronte al dilemma: sostenere i propri principi o votare contro il Governo posto che i suoi leader dichiarano che le violazioni di legge avvennero collegialmente? Il piatto avvelenato è servito !
Il “demagogo errante” si arrampica sugli specchi, il premier grillino si contorce e il movimento va in vacca. Aver capito i bisogni della parte più sofferente del paese rimane un merito, altrettanto dicasi per l’aver cercato di porvi rimedio, ma non basta. Il prezzo da pagare è troppo alto: l’imbarbarimento delle istituzioni, la fine della solidarietà, l’esaltazione dell’egoismo sociale, sono prezzi troppo alti da pagare e, dopo tanti bocconi indigesti da ingoiare, viene il vomito, inevitabile !
Ed è proprio il vomito che sommergerà il governo, quando col passare del tempo – ma a breve – tutti si accorgeranno della crescita della perdita dei posti di lavoro, degli effetti del calo di investimenti e capiranno che la decrescita è infelice, dolorosa, porta con se povertà e disperazione; quando si renderanno conto che aver alimentato un mercato differenziato del lavoro, diviso tra cittadini e immigrati, aver ridotto i diritti anche se per di più per alcuni, impoverisce il paese nel suo complesso, lo porta verso una deriva sempre più autoritaria, fatta di rancore sociale, bisogno dell’uomo forte, negazione dei diritti, impoverimento generale.
La torta da spartire non è poi così grande e i ricchi – sempre più pochi, sempre più ricchi – continuano a prendersi tutto, lasciando agli altri solo le briciole. Allora la cattiveria e il rancore verso gli altri non basterà e gli italiani tutti cominceranno a rendersi conto di essere nella merda.
E’ tempo di rendersi conto, di svegliarsi, di reagire contro questi addormentatori sociali che si vantano, andando al Governo, di aver evitato la rivolta, questa si salutare, contro le ingiustizie sociali.

La Redazione